Un mondo di pazzi perchè? Ipotesi teorica.

Assodato che gli psicofarmaci eccitanti o inibitori modificano il comportamento di una persona, ora cerchiamo di capire come modificano lo stile di una relazione. Essenzialmente abbiamo due aspetti: l’adattamento e il coping. Nella relazione se vogliamo comunicare e socializzare con l’altro ci dobbiamo adattare (empatia).

Può essere un adattamento bidirezionale (empatia reciproca) oppure unidirezionale (ci mettiamo nei panni dell’inerlocutore); ma quando ci adattiamo in direzione unidirezionale? Questo avviene quando l’altro mantiene fisso il proprio atteggiamento/comportamento, come fanno le persone che assumono psicofarmaci, in quanto sono condizionate da meccanismi bio – chimici.

Ora facciamo l’ esempio di un altro adattamento forzato non bidirezionale: se una persona ha una reattività mentale bassa (e non entro nella qualità dei suoi contenuti cognitivi che sono altra cosa, ovvero una può avere reattività alta e qualità dei contenuti bassa e viceversa) dobbiamo adattare la nostra reattività alla sua, lei non potrà mai aumentare la sua reattività perché la sua natura non lo permette.

Analogamente se una persona è sedata e ha una reattività mentale lenta, chiunque sia in relazione con lei deve rallentare la sua reattività, se il tempo di relazione è lungo, per esempio otto ore di lavoro, entra in campo un processo di abituazione, abitudine a lenta reattività mentale.

Ora facciamo un altro esempio, se siamo con una persona impulsiva/aggressiva e stiamo per così dire percorrendo la stessa strada per evitare che si comporti in modo impulsivo nei nostri confronti dobbiamo imitarla un po’ (coping), così questa persona sentendoci simile a lei non ci vivrà come un problema, se la “strada è lunga” vi sarà lo stesso fenomeno dell’abituazione comportamentale (chi va con il lupo impara ad ululare).

Analogamente una persona che assume antidepressivi sarà più impulsiva rispetto a quando non li assumeva e attorno a lei si genererà un gruppo di persone impulsive. Effetto coping.

Allora che si vede? Nelle famiglie con persone che assumono psicofarmaci ci sarà un graduale cambiamento di comportamento anche nei familiari e per propagazione anche un cambiamento nei luoghi di lavoro in relazione all’autorevolezza dei ruoli sociali che questi ricoprono, più sono autorevoli più persone influenzano.

In sintesi alla quantità/ consumo di psicofarmaci nella popolazione dobbiamo aggiungere l’effetto adattamento coping secondo uno schema propagativo amplificante, in quanto l’effetto degli psicofarmaci produce comportamenti fissi a cui gli altri devono obbligatoriamente adattarsi.

psicofarmaci

il 10% dei ragazzi prende ansiolitici e antidepressivi ….- fonte grafico La repubblica

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Informazioni su Carla Foletto

psicologa psicoterapeuta
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