Neuroni specchio, il mistero della misura del singolo neurone.

Ormai in tutte le salse i prof. Rizzolati , Prof. Gallese e prof. Fogassi, dell’Università di Parma, sostengono di aver misurato il singolo neurone: “La registrazione dell’attività corticale a livello del singolo neurone avveniva mentre l’animale poteva accedere a porzioni di cibo, permettendo così il monitoraggio di movimenti specifici”

neurone

un nanometro è pari a un milionesimo di millimetro, di solito un neurone ha un corpo cellulare di circa 5-30 nanometri, non micrometri che sono 1000 nanometri, ma proprio nanometri, quindi non visibili ad occhio nudo, alcuni possono essere al massimo di 1 micrometro e in un mm ce ne sono 1000 di micrometri.

Ora questi emeriti scienziati ci dicono di aver misurato il singolo neurone, e dove? In una precisa area premotoria che si trova all’interno di un solco corticale (parte periferica del cervello), e hanno anche definito con precisione l’estensione della mitica area F5 dove sarebbero stati misurati i singoli neuroni a specchio.

Ora,  se uno vuole beccare un preciso solco, della corteccia,  chiaro deve togliere la calotta  cranica, la quale non si svita come se fosse il coperchio della marmellata, devi togliere la cute, che di solito contiene parecchi germi, quindi come minimo uno deve usare anestetico locale, che certamente interferisce con l’attività dei neuroni, dell’antibiotico per evitare che una cavia da 5000 euro muoia subito, segare l’osso con una sega elettrica, bruciare i vasi che nel frattempo sono stati recisi, aspirare il sangue creando quindi ipoperfusione,  quindi altro effetto sul sistema neuronale, togliere la membrana che ricopre la parte meningea, e la meninge stessa, o quanto meno forarla, e infilare un elettrodo che come minimo avrà un diametro di un millimetro, altrimenti si curva e va ad infilarsi nel posto sbagliato no? E in un filo di almeno un millimetro di diametro ci stanno centinaia di migliaia di neuroni, non meno di 1000, ma come si fa a dire  che sono riusciti a misurare l’attività del singolo neurone?

Ma non è he per caso in questo modo non si misura tanto l’attivazione dell’ipotetico singolo neurone quanto  l’effetto dell’adrenalina a mille assieme a quello delle endorfine a picco elevato, su tutto il cervello, causato dal tipo di manovra che lo sperimentatore fa sulla capoccia della povera scimmietta?

Questa è scienza?….

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Informazioni su Carla Foletto

psicologa psicoterapeuta
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